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24 Febbraio 2010

L’associazione Vivi Down esprime la propria soddisfazione per la sentenza di oggi, in quanto viene riconosciuta l’importanza del diritto delle persone alla privacy, che era il motivo principale per cui era stata intentata la causa.

Come più volte ribadito, il fine non era quello di censurare la libertà di espressione su internet, ma quello di ottenere una pronuncia che riconoscesse la tutela ai diritti fondamentali delle persone, tra i quali rientra il diritto alla privacy.

Quando fra tre mesi verranno depositate le motivazioni della sentenza le leggeremo con attenzione per comprendere il percorso logico argomentativo seguito dal giudice per pronunciare una sentenza così importante.

Cliccando qui potete leggere la replica conclusiva dell’Associazione Vivi Down che spiega al meglio anche le ragioni sociali ed educative dell’azione intentata.

Per completamento d'informazione riportiamo di seguito i documenti:

Parere pro-veritate del Prof. Sgubbi (dic. 2009 - 235kb)

Comunicato stampa (lug. 2008 - 8kb)

 

Inoltre invitiamo a visitare la pagina che riporta i manifesti per l'integrazione nella scuola delle persone con disabilità!